Discorso del fondatore del PSU sulle elezioni politiche del 24/25 febbraio 2013

Un saluto a tutti gli amici che hanno il piacere di ascoltare questo breve intervento. Vi è un gelido clima nel Paese, sia perché abbiamo le tasche vuote – principalmente per la rapina economica effettuata dal governo insieme alla classe politica – ed anche per la mancanza di una valida prospettiva politica. Il caso Monte dei Paschi di Siena ci chiarisce e conferma a quale punto di corruzione e di impunità sono arrivati i politici nostrani. Beppe Grillo con ragione sbraita a destra e a manca contro di essi; a lui spetta il compito di divertire un po’ gli italiani in un momento così triste ed umiliante per il nostro Paese. A noi spetterà il compito di annientare questa oligarchia politica indegna e corrotta. Noi sappiamo come trattare questa gente e cosa farne. Prima di discutere le questioni che ci riguardano vi darò alcune informazioni sulla situazione economica mondiale che ha una forte influenza su di noi.

 

L’1% della popolazione di questo pianeta detiene il 90% della ricchezza mondiale. Questo 1% condiziona l’economia e la politica di tutti i Paesi. Corrompe i politici in modo che questi possano condizionare e tenere a bada le masse, mentre essi divorano le ricchezze dei Paesi. Quanto accade in ambito mondiale ha un riscontro nel nostro Paese dove esiste una classe politica che esercita il potere oligarchicamente e si è impossessata della struttura dello Stato, piegandola ai suoi interessi e a quelli degli interessi finanziari. Da decenni essa è praticamente sempre la stessa e questo per ovvie ragioni: in quanto una banda d ladri non può accogliere tra le sue fila chi non è come loro, pena di essere scoperti e denunziati. Questa banda di oligarchi, indegni e corrotti, con le prossime elezioni si prefigge lo scopo di continuare a mantenere il potere per effettuare una ulteriore spoliazione in danno della gente. Attraverso i mezzi di comunicazione, principalmente radio e tv, da loro controllate e pagate con i soldi pubblici, vi prometteranno di tutto e di più pur di non perdere il loro potere che causerebbe la loro giusta rovina. Lo Stato italiano nel momento attuale si configura come un regime di oppressione fiscale e si può asserire che gli italiani vivono in uno Stato che pratica l’usura e che ha rotto il patto di solidarietà che deve legare il cittadino con le istituzioni del suo Paese. Questo Stato, in pratica, non è più accettato e riconosciuto dalla gente che si sente depredata ed impoverita. A questo punto mi chiederete cosa bisogna fare?

Il sistema è totalmente marcio.

Votare i candidati presenti nelle liste – da voi non scelti – significa perpetuare questa situazione. Per uscire servono misure radicali ed efficienti, occorre che buona parte dei cittadini diserti le urne, come primo passo. Il secondo passo sarà quello di avviare manifestazioni in tutte le piazze dei comuni d’Italia, in modo che la classe politica senta costantemente sul collo il fiato rabbioso dei cittadini. Queste manifestazioni dovranno sfociare nella richiesta delle dimissioni dell’intera rappresentanza parlamentare. Ottenute le quali sarà istituito un Comitato Nazionale (composto da tre persone per ogni regione non colluse con l’attuale oligarchia ed elette dai cittadini) che avrà il compito di chiamare alle urne il popolo per eleggere un’Assemblea Costituente per modificare l’attuale legge elettorale in modo che cittadini possano scegliere liberamente i loro rappresentanti ed effettuare una parziale riforma costituzionale per portare il Paese verso una repubblica presidenziale: con un presidente eletto direttamente dal popolo con poteri e doveri chiari e definiti e con responsabilità rapidamente perseguibili. Successivamente tali proposte saranno sottoposte a referendum popolare dopodiché si procederà all’elezione del presidente e dei membri della Camera e del Senato.

Il PSU in questa fase avanzerà le seguenti proposte in 5 punti:

  1. Creare una repubblica presidenziale per una migliore e più efficiente gestione del Paese;
  2. Mantenere l’impianto costituzionale attuale nella parte dei diritti fondamentali del cittadino;
  3. Processare ed effettuare la confisca dei loro patrimoni, di quanti aventi funzioni pubbliche si sono arricchiti illecitamente o hanno danneggiato imprese e cittadini. Tali patrimoni saranno collocati in un fondo della Banca dello Sviluppo (da noi proposta e già parte integrante del programma del PSU fin dalla sua fondazione). Questo fondo servirà principalmente a finanziare imprese danneggiate dal fisco, le quali dovranno presentare piani certi e reali per la produzione e l’occupazione, per poi accedere al fondo;
  4. Reintroduzione nella legislazione penale della condanna ai lavori forzati per chi si macchia di malversazione di fondi pubblici o reati similari;
  5. Influenzare gli altri Stati europei per creare una Europa non più succube dei poteri finanziari – che ci hanno portato al punto in cui siamo– ma fondare una Europa legata al benessere dei suoi cittadini.

Avviamoci dunque verso questa degna e valida lotta, innalzando il vessillo della libertà e della solidarietà con coraggio e determinazione.

Quindi a presto! Tutti insieme nelle piazze d’Italia e d’Europa.

 

Gennaro Ardolino

 

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