La situazione mondiale

 

 

 

 

 

 

Il mondo nelle mani degli usurai

 

  

 

 

 

 

 

 

 

 

 L'economia globalizzata - che più correttamente sarebbe meglio definire come l'economia della miseria - che attualmente domina lo scenario internazionale, altro non è che quella della ricerca del massimo profitto del capitale, indipendentemente da ogni regola o principio etico.
La ricerca della massima redditività porta a chiudere fabbriche in un paese ed aprirne altre in altri paesi o a spostare ingenti capitali da un punto ad un altro del globo.
Ciò comporta l'esaurimento di risorse (umane e materiali) in una zona ed il provvisorio ed illusorio sviluppo di un'altra zona.
I politici dei paesi in cui attua l'economia globalizzata, in genere non possono opporsi a tale situazione in quanto, nella maggior parte dei casi, sono stati corrotti con ingenti somme o sono stati eletti grazie all'apporto ed alla influenza dei detentori dei capitali globalizzati.
A lungo andare questo sistema economico metterà in crisi l'intera economia mondiale dissolvendola e immiserendo buona parte dell'umanità. La crisi economica attuale è solo l'inizio di un processo degenerativo dell'economia mondiale.
Il P.S.U. tende a sovvertire tale tendenza sostituendo l'economia globale (che si configura come una vera dittatura economica) con quella dell'economia sociale e dello sviluppo reale e duraturo.
L'attuazione della teoria economica del P.S.U. si basa su tre principi fondamentali quali:
- dare lavoro ad ogni essere umano secondo le sue capacità ed assicurargli un reddito dignitoso.
- sviluppare ed agevolare la creazione di piccole e medie aziende per la produzione di beni e servizi reali.
- creare in ogni paese la Banca dello Sviluppo in modo da agevolare la creazione ed il progressivo sviluppo delle aziende.
Le grandi aziende ed il grande capitale potranno operare in ogni paese a patto di sottoporre a verifica i loro programmi a medio e lungo termine in funzione di un reale progresso per la gente e di un giusto profitto.
Con riferimento all'Economia Europea essa è basata fondamentalmente sugli interessi delle banche e quindi del capitale che di per se, se non impiegato in attività produttive diventa parassitario e nocivo per i popoli.
Per tale ragione in Europa non c'è da aspettarsi ne crescita economica e ne l'incremento dell'occupazione, anzi è prevedibile un incremento del tasso di disoccupazione ed intere generazioni saranno tagliate fuori dalla realtà economica e del benessere, impedendo a grandi masse una evoluzione materiale e spirituale; tale stato di cose è un crimine contro l'Umanità ed un fallimento clamoroso dell'integrazione Europea.