La situazione italiana

Il PSU riconosce e considera la Costituzione Italiana come la base fondamentale per qualsiasi trasformazione dello Stato Italiano.
La Carta Costituzionale, che è una delle migliori al mondo, si presta alla trasformazione dell'Italia in una Repubblica presidenziale, purchè siano ampliati i poteri della magistratura sul governo e siano istituiti organi di controllo effettivo sull'attività del governo e del presidente.
Attualmente l'Italia è governata da bande oligarchiche ed il popolo è stato spogliato di ogni potere di nomina dei suoi rappresentanti al parlamento.
Pertanto in Italia al momento esiste una falsa democrazia che serve solo alle bande interessate alla gestione del potere.
Inoltre nel nostro paese vi è la endemica questione della criminalità organizzata; criminalità organizzata dalla criminalità politica secondo un rapporto preciso e collaudato: ai politici i voti ed ai delinquenti il controllo e la gestione del territorio. Tale situazione ha devastato economicamente e moralmente interi territori ed intere Regioni si trovano sotto il controllo di questa organizzazione.
Una situazione del genere è indegna di un paese civile e costituisce un serio ostacolo allo sviluppo ed al progresso dell'intero paese.
Se a questo aggiungiamo che in Italia attua da vari decenni una struttura di potere occulta parallela a quella dello Stato, il quadro diventa assai fosco.
Questa struttura è stata definita dall'Ing. Ardolino negli anni ottanta e novanta.
Solo debellando in forma definitiva queste strutture criminali, il paese potrà uscire da una perenne crisi e certe regioni dal sottosviluppo.
In calce al presente articolo il lettore troverà l'organigramma della struttura occulta di potere, sopra menzionata, ancora oggi operativa.
Per quanto riguarda l'economia Italiana, è preciso specificare che il 60% delle aziende in Italia è composta da società di servizi e solo il 40% da industrie manifatturiere ed agricole, in massima parte, circa l'85% sono piccole e medie aziende.
Con la crisi attuale, che è solo agli inizi, in particolare nel meridione, hanno chiuso circa il 30% delle imprese dell’intero comparato produttivo.
La disoccupazione generale si è attestata sul 12% mentre quella giovanile tocca il 35%, questi dati, purtroppo, sono destinati ad aumentare, anche perchè lo stato di crisi è destinato ad aumentare, e nessun piano strategico è stato varato con il proposito di ridurre la disoccupazione e frenare la chiusura delle aziende.
Il P.S.U. di fronte a questo sfascio generale del Paese, intende attuare un piano mirato alla sostituzione dell'attuale classe politica - inutile e dannosa agli italiani - trasformare la repubblica parlamentare in una presidenziale, eliminare definitivamente dal paese la criminalità organizzata e quella politica, fondare la Banca dello Sviluppo, in modo da incrementare la creazione di nuove aziende e favorire l'accesso al credito agevolato per le aziende piccole e medie, dare a tutti gli italiani un lavoro dignitoso ed un reddito adeguato in modo da superare definitivamente la questione meridionale, imporre l'istituzione della meritocrazia in modo da utilizzare le migliori energie del paese mettendole al servizio della comunità nazionale per un nuovo Rinascimento Italiano.
Il P.S.U. in Italia, una volta ottenuto il consenso elettorale, intende attuare nei confronti degli altri paesi una politica di solidarietà impegnandosi a trasformare l'Europa delle banche in un Europa dei popoli e per i popoli in un rapporto di fratellanza e solidarietà.